Intervista a Stefano

Oggi pubblichiamo un auto-intervista di Stefano sempre sul tema ” Raccontaci di ausili e barriere…”


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Con Stefano da quasi 2 anni gestiamo il blog Senzabarriere-Valchiavenna e la pagina facebook collegata per condividere con voi progetti , idee, riflessioni. Il nostro progetto è nato anche con Sara ( momentaneamente in pausa), quindi possiamo affermare che…… noi tre siamo una bella coppia!

buona lettura.

Salve sono Stefano e anche a me è stato chiesto di parlare degli ausili che uso e delle barriere che incontro.

Inizio con il dire che la mia malattia (evolutiva) ha avuto un boom verso i 22 anni, prima camminavo, cadevo spesso, le mani diventavano sempre più anarchiche, parlavo e tutti mi capivano . Ho frequentato una scuola regionale di Operatore d’Ufficio a Gravedona, quindi su e giù da treni e pullman per quattro anni. Se così si può dire fino a 22 anni me la sono “goduta” senza ausili…

Poi la prima carrozzina manuale, a questa ne  sono susseguite 4, l’ultima con la bascula ancora la uso. Visto che per ovvi motivi non ho potuto prendere la patente, ho preso in considerazione la carrozzina elettrica così almeno in paese posso muovermi, ne ho cambiate anche di queste 4, l’ultima è arrivata circa un mese fa.

Altro ausilio è una specie di mouse che viene chiamato “joystick plus” e questo lo uso quando sto al computer. C’è stato un periodo in cui le mani non funzionavano per niente quindi mi è stato prescritto un puntatore oculare, così da poter comandare il pc con gli occhi, ma poi le mani hanno ripreso e ora utilizzo prevalentemente il  “joystick plus”.

Da circa un anno, visto la mia grave difficoltà di linguaggio, ho cominciato ad usare un comunicatore vocale.

Ausilio che non fa rompere la schiena ai miei genitori o, chi per loro mi deve aiutare, è il sollevatore a soffitto che ho in camera. Questo permette ai mie il mio spostamento da carrozzina a letto e viceversa senza fatica.

Altri ausili che uso per intanto non me ne vengono in mente.

Per le barriere al primo posto ci metto le persone, alcune di esse sono proprio ottuse, chi a un modo o in un altro. Per fortuna c’è anche gente sensibile al problema disabilità, chi parla, ride e scherza, chi non parcheggia sul marciapiede o peggio nel posto riservato ai disabili.

Come Kino anche io ringrazio e spero di essere stato chiaro. A presto Stefano

4 pensieri riguardo “Intervista a Stefano

  1. Bellissima, diretta ed efficace la conclusione. Bravo Ste! Vorrei aggiungere solo che il tuo miglior “ausilio” è una grandissima dote che ti riconosco da sempre: hai la preziosa capacità di abbattere in un nanosecondo le barriere del timore che le persone che non ti conoscono potrebbero avere nell’approcciarsi a te.

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