Famiglie sole, aprite i centri per disabili

Ciao a tutti, abbiamo letto questo articolo che ci ha colpito. Nel nostro blog parliamo di disabilità e non potevamo non condividere con voi questo scritto. Leggetelo. E’ uno spunto di riflessione importante in questo periodo. Non c’è una classifica dei diritti. Il diritto e tutela della salute è importante tanto quanto il diritto di assistenza o comunque poter fare o usufruire di attività o servizi di qualunque tipo con la giusta assistenza.

 

Con i se, i ma e con i forse…

E’ da  molto tempo che voglio scrivere questo pezzo, solo che poi una scusa tira l’altra non ho mai trovato il tempo o per dirla chiara la voglia.

Mi sono chiesto parecchie volte e continuo a chiedermelo nonostante tutto: come sarei stato  se fossi stato normale (che poi dipende da come la si interpreta la parola normale), cioè se avessi avuto l’uso delle gambe, se le mie mani non fossero “anarchiche” e se avessi avuto l’uso della parola chiaro?  Una risposta non l’ho ancora trovata e mi sa che non la troverò mai.

Ho provato a immaginarmela in vari modi:

Quello che è sicuro è che sarei andato a vivere da solo.

La prima: a 20 anni la macchina dei miei sogni, una macchina potente e veloce (probabilmente rossa, no non una Ferrari), con la testa matta che avevo a quell’età, probabilmente sarei volato fuori strada alla prima curva e non sarei qui a raccontarvelo, oppure sarei seduto dove mi trovo ora ma molto più “incazzato” di quanto lo sono ora, o chissà.

La seconda: Avrei fatto il giro del mondo in bicicletta, fermandomi sicuramente un anno in africa, per poi tornarci perché mi sarebbe venuto il famoso “mal d’africa”.

La terza: Sicuramente sarei stato un fumatore, sigarette, e per chi non lo sapesse ho anche fumato finché le mani me lo hanno permesso e mi piaceva anche. Avrei fumato Lucky strike, le sigarette di Vasco Rossi e se avessi smesso non sarebbe stato per la mia salute, perché credo ci siano altre cose che mangiamo e respiriamo che facciano più male del fumo della sigaretta, ma per il fastidio di fumo che avrei dato agli altri, e il fatto che ne sarei stato schiavo. E comunque se  volete un consiglio non fumate.

La quarta: forse sarei sposato, innamorato follemente della mia donna e avrei dei bambini ne avrei voluti 3… o forse non sarei sposato ma avrei diversi figli da diverse donne, chi lo può sapere? Comunque forse sarebbe stato anche questo il motivo che mi avrebbe fatto smettere di fumare.

Alla fine sono giunto a una conclusione “con i se, i ma e soprattutto con i forse” non si va da nessuna parte, e se sono così non è colpa di nessuno, ne mia, ne dei miei e tanto meno di Dio.

Sono così e non dico di essere contento, ma… Ho 2 genitori, una sorella con il suo compagno, una nipotina che mi vogliono un bene dell’anima, ho zii, cugini e amici che non vedo spesso ma so che nel momento del bisogno ci sono, sono stato in Australia e in California e ho vissuto esperienze belle e meno belle che un uomo “normale” non può vivere.

A quasi 50 anni penso di essere soddisfatto di ciò che ho fatto fin qui…

Volevo ringraziare tutti quelli che mi vogliono e mi hanno voluto bene.

Il Comune di Chiavenna da l’ok

Siamo stati in Comune a Chiavenna per presentare il progetto “Dappertutto” in collaborazione con l’associazione di volontariato tecnici senza barriere e le cooperative Nisida e Grandangolo.

Abbiamo parlato con il vicesindaco del nostro interesse nel promuovere una cultura dell’accesibilità attraverso la sensibilizzazione della popolazione sull’abbatimento delle barriere architettoniche e come primo passo redarre un piano di accessibilità urbana, lavoro che in parte abbiamo già cominciato lo scorso anno visitando e recensendo alcuni luoghi.

Il primo passo per noi è creare una mappa dei luoghi senza barriere architettoniche pubblici ma anche privati di Chiavenna in primis e segnalare i punti non accessibili.

Vi terremo aggiornati su eventuali sviluppi.

Link utili: www.dappertutto.org

http://www.comune.chiavenna.so.it/hh/index.php

http://www.nisida.coop/

http://www.grandangolo.coop/index.php

Tutti a pattinare

“Mamma anch’io voglio pattinare con gli altri bambini”, immaginiamo sia stata questa la richiesta di Luca (nome immaginario e casuale) alla mamma.

Dovete sapere che Luca è un bimbo di quasi quattro anni e non può camminare a causa di una grave disabilità, figurati pattinare. Ma le mamme si sa che per i propri figli farebbero qualsiasi cosa, così le viene in mente che in Valle d’Aosta poco tempo prima aveva visto un bambino con dei problemi simili a quelli di Luca che  con un deambulatore per bambini chiamato “grillo” riusciva a pattinare.

Visto che il deambulatore Luca ce l’ha già, la cosa è fatta, basta andare al pattinaggio a Chiavenna e pattinare.

Veloci come il vento!

Luca sui pattini è un vero campione e pensiamo lo sia anche nella vita.

Ps. Ringraziamo i genitori di questo bel bambino che ci hanno permesso di scrivere questo pezzo.

ARZ-UP… NOI C’eravamo a bordo di UNA…!

E’ passato quasi un mese dal vertical “arz-up”, una gara in notturna che si svolge da Morbegno ad Arzo.

Questa è la 10^ e ultima prova del circuito GOinUP, cos’è il GOinUP? È una serie di dieci gare che si svolgono in Valtellina, in verticale e in notturna, che partono dal 2 maggio fino, appunto a quella dove c’eravamo anche noi, del 13 novembre.

Vi chiederete come abbiamo fatto a fare un vertical in notturna con una carrozzina? E infatti niente carrozzina, ma con una jòelette e dei così detti “muli”, ragazzi/e veramente instancabili che tirano e spingono appunto la jòelette e con questa si può andare davvero DA PER TUTTO!

La jòelette è un tipo di carrozzina con una ruota sola e viene tirata e spinta da delle persone che si rendono disponibili (volontari).

Non vi dico l’adrenalina che avevamo addosso e anche se faceva freddo (perché all’arrivo ad Arzo c’erano 2 gradi) noi avevamo caldo, quel caldo che solo un emozione così forte ti sa dare!! Il calore di un’esperienza di solidarietà e altruismo grande e magica!!

Ringraziamo tutti per la magnifica serata!

…in CiElo!

Avete mai sentito parlare del Ponte nel cielo??

Si tratta di un ponte tibetano lungo 234 metri e alto 140!! Si trova in Val Tartano ed è aperto dal 2018..

Siamo andati in una bellissima giornata di metà ottobre, cielo limpido e neanche un filo di vento, “per la miseria”, a noi un po’ di brezza non sarebbe spiaciuta, per avere il brivido del dondolio sotto i piedi (ruote).

Però… che spettacolo vedere il panorama! Si vede tutta la Valtellina fino al lago di Como!

Diremmo fantastica esperienza e soprattutto senzab@rriere!

Ps. Vorremmo ringraziare i tre accompagnatori che hanno reso realtà questo nostro desiderio!

Un’esperienza ACCESSIBILE al profumo di caffè!

Passeggiando per Pratogiano un’aroma di caffè e la nostra attenzione è rapita da uno strano campanello: un cartello con una carrozzina e l’invito a suonare. PROVIAMO!!

Prontamente il proprietario della torrefazione “Caffè del crotto” ci viene incontro con una rampa pieghevole che posiziona sugli scalini e possiamo entrare!!!

CHE INTUIZIONE SEMPLICE E FUNZIONALE!!

Chiediamo da dove viene questa idea: la rampa si acquista on line con meno di un centinaio di euro!!

Troviamo nel proprietario una grande attenzione verso il prossimo che lo ha portato a trovare una soluzione al problema di accessibilità del proprio locale.

Troviamo anche un ottimo caffè e, grazie ad un’accurata spiegazione, scopriamo come viene tostato (PENSATE CHE LA MACCHINA PER LA TOSTATURA L’HA COSTRUITA LUI!!)

Una bella esperienza che ci fa riflettere: con un poco di buona volontà da parte di tutti sarebbe così semplice superare le barriere!!

ViVa iL mARE

Eccoci di ritorno dalle ferie!! Siamo stati al mare e siamo felici!! Ancora più felici nel vedere che sono sempre di più le spiagge accessibili in Italia.

Rampe per scendere al mare, job, bagni attrezzati, attrezzature varie iniziano a comparire qua e là.

Facciamo solo un esempio che abbiamo avuto la fortuna di sperimentare: “La terrazza tutti al mare” in Puglia. Un’esperienza fantastica garantita da uno staff attento e accogliente, una vacanza emozionante, di quelle che rimangono nel cuore! ( http://www.ioposso.eu)

Approfittiamo di questo pezzo per ringraziare i compagni di avventura di quest’ultima vacanza a Cervia: SIETE MITICI!!

Sopralluogo a Palazzo Vertemate

3 agosto: concerto jazz a palazzo Vertemate… BELLOOO ma… il concerto è all’interno…. con la carrozzina si può entrare???

Chiamiamo il custode che gentilmente ci invita a fare un sopralluogo per sperimentare le possibilità di accesso.

Una caldissima giornata, chissà se riusciremo ad entrare…

Ralph, il custode, ci aspetta. Attraversiamo il ciottolato: senza fatica grazie alla carrozzina elettrica! Alla nostra destra gli orti e un poetico panorama!

Arriviamo di fronte al palazzo: una massiccia scalinata si para davanti a noi!! Da qui non si passa!

Ma… qui non va come nella “Gita in treno”. Ralph ci apre una porta laterale e ECCOCI ALL’INTERNO!! MISSIONE COMPIUTA!! e… che meraviglia il palazzo!!

!!!.. e se dovessimo andare in bagno durante il concerto??

NO PROBLEM: nuovi e funzionali bagni per disabili presenti all’esterno della nostra via d’acesso.

CONCERTO A PALAZZO VERTEMATE DICHIARATO ACCESSIBILE!!

Il piano superiore del palazzo, ci spiega Ralph, è visitabile solo trasportando la carrozzina manuale: si dichiara questa necessità prenotando la visita e il trasporto per le scale è garantito.

DOPO QUESTO ACCURATO E CALIENTE SOPRALUOGO: Al concerto, per un imprevisto, non siamo andati..

VA BHE DAI… SIAMO PRONTI PER IL PROSSIMO 🙂